Mentre i mercati festeggiano il taglio dei tassi della Fed e sperano in un “soft landing” per l’economia americana, alcuni analisti ritengono che il futuro possa essere meno roseo. Uno di questi è David Vick, head of Fixed Income Portfolio Specialists di TCW, che vede il rischio di un “atterraggio duro” e prevede che gli Stati Uniti siano avviati verso una recessione. La sua analisi si basa su tre aspetti principali: la debolezza del mercato del lavoro, la pressione sui consumatori e il calo dell’inflazione.

Mercato del Lavoro: Segnali di Debolezza

Vick inizia la sua analisi con il mercato del lavoro. “I dati sono più morbidi e probabilmente continueranno a esserlo nei prossimi mesi”, afferma. Il tasso di disoccupazione è passato dal 3,4% al 4,2%, e secondo Vick questo è un segnale preoccupante: dal dopoguerra, negli Stati Uniti, non si è mai verificato un aumento della disoccupazione di mezzo punto percentuale senza una conseguente recessione.

Tuttavia, sottolinea anche che la disoccupazione non è l’unico fattore da considerare. Ci sono altre variabili, come il tasso di abbandono e le offerte di lavoro, che mostrano segnali di debolezza. In particolare, i dati sul lavoro temporaneo sono spesso considerati un indicatore anticipatore di recessione, dato che le aziende tendono a ridurre più velocemente questo tipo di contratti quando prevedono difficoltà.
Un altro punto importante è la “gig economy”, che comprende figure come gli influencer e i driver di Uber. Questa parte della forza lavoro non è sempre riflessa nei dati tradizionali sulla disoccupazione, ma contribuisce in modo significativo alla struttura occupazionale attuale.

Consumatori Americani Sotto Pressione

Vick si concentra poi sulla condizione dei consumatori statunitensi, sottolineando un aumento delle insolvenze nei prestiti al consumo, come carte di credito, prestiti auto e altri finanziamenti non garantiti. Secondo Vick, il recente aumento dei default non rappresenta solo una normalizzazione rispetto al periodo pandemico, quando i tassi di insolvenza erano storicamente bassi, ma un vero e proprio segnale di deterioramento economico.

Con il debito delle carte di credito ai massimi storici e i tassi di risparmio ai minimi, i consumatori americani stanno spendendo soldi che non hanno, spesso ricorrendo al credito. Questa situazione potrebbe rivelarsi insostenibile, soprattutto se la debolezza del mercato del lavoro persiste, portando a un circolo vizioso di calo dei consumi e rallentamento dell’economia.

L’Inflazione e la Politica della Fed

Sul fronte dell’inflazione, Vick nota che l’indice dei prezzi sta finalmente avvicinandosi all’obiettivo del 2% fissato dalla Fed. Tuttavia, la Federal Reserve sembra orientata a tagliare i tassi di interesse di ulteriori 100-125 punti base quest’anno, con altri 125-150 previsti per il 2024. Questo porterebbe a un totale di 250 punti base di tagli entro il 2025.

TCW teme che la Fed possa muoversi troppo velocemente e in modo troppo aggressivo. Se ciò accadesse, l’economia potrebbe subire effetti negativi e la Banca Centrale potrebbe dover correggere la rotta in seguito, con la necessità di rialzare nuovamente i tassi di interesse per tornare a un equilibrio più stabile. Questo scenario di “stop and go” potrebbe avere ripercussioni pesanti sulla crescita e sui mercati finanziari.

L’Impatto delle Elezioni: Il Peso della Politica Fiscale

Un altro fattore critico sarà il risultato delle prossime elezioni presidenziali e il modo in cui il nuovo presidente gestirà le finanze pubbliche. Secondo Vick, la politica fiscale è stata un grande motore dell’inflazione negli ultimi anni, anche quando l’economia non avrebbe avuto bisogno di ulteriore sostegno.

Le probabilità di nuovi stimoli fiscali dipenderanno molto dalla composizione politica del nuovo governo. Se un solo partito controllerà sia la Camera che il Senato, aumenteranno le possibilità di nuovi interventi. In caso contrario, un equilibrio tra le forze politiche potrebbe rendere più difficile ricorrere a stimoli economici.

Strategia di Investimento: La Flessibilità è Chiave

In un contesto così incerto, Vick sottolinea l’importanza della flessibilità. Mantenere una parte del portafoglio in liquidità permette di essere pronti a cogliere le opportunità che potrebbero emergere in caso di turbolenze nei mercati. “Se ci sarà una transizione caotica”, afferma Vick, “potremo approfittarne per acquistare obbligazioni a buon mercato”. Questa strategia mira a bilanciare i rischi di mercato con la possibilità di guadagni futuri, mantenendo un approccio prudente in un panorama economico difficile.